le dimensioni contano

-Io quelli col furgone li odio perché so’ prepotenti.

-No, tu quelli col furgone li odi perché interrompono la vostra de prepotenza.

Antonella e Giovannone

Quando, da Via Pasquale II, devo prendere Via Boccea, in direzione del centro, mi chiedo dove cazzo siano tutte le persone per bene pronte ad augurarti la morte, per cancro, perché non sei solidale con il prossimo. Anche animale.

Da Via Nazareth non ne arrivano, allora mi convinco che Giovannone aveva la chiave della mobilità romana.

Management Del Dolore Post-Operatorio

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si dice che

sia un problema di sensibilità. Bene. Vediamo allora se ho capito, perché in tutto ciò che non è didascalico stento.

Credere pare sia una forma di sensibilità, la chiamano sensibilità religiosa, e la sensibilità va rispettata. A me, per esempio, dà un fastidio della Madonna che mi vengano strizzati i capezzoli, ma la cosa non va incontro a tutele particolari perché sembra che non provochi dolore paragonabile al vedere una croce per chi non è cristiano, una menorah per i non ebrei o una lapidazione per i non settenani*.

Alcuni sono sensibili al punto di soffrire la sensibilità altrui nonostante, come dicevamo, la sensibilità sia cosa inviolabile e da rispettare. Altri sono talmente sensibili alla sofferenza di Alcuni da pretendere che altri [no, non loro Altri, Altri-Altri] non facciano nulla che possa far pensare ad Alcuni che qualcuno, Altri-Altri, possa avere una sensibilità alternativa.

È inammissibile, dicono, è un caso di sensibilità molesta! Pare possa venir diagnosticata solo da discepoli di una determinata sensibilità politica. No, non ora, c’è tempo per rendersi invisi. Delle anime belle, magari, parleremo in un altro momento.

Ci sono, poi, i Noncredenti Militanti che meritano una menzione a parte: questi livorosi buontemponi pur manifestando una anima illuminista [più spesso ista e basta] sono peggio degli Altri, anzi, spesso queste sensibilità coesistono, incredibilmente, nello stesso individuo.

Ai Noncredenti Militanti non sta bene che si possano seguire delle tradizioni che hanno radici religiose, non fanno il presepe e non festeggiano il Natale perché sono atei duri e puri. Rimane loro solo il venticinqueaprile [e il concertonedelprimomaggio] e in questo periodo hanno un muso più lungo del solito.

 *io non l’ho scritto,  tu l’hai pensato razzista seminatore d’odio.

domani sarà tutto dimenticato

Ho già avuto modo di dire, in un’altra vita, che l’indignazione mi è estranea perché presuppone una superiorità morale che non possiedo né mai ho posseduto.

L’ho detto perché è vero e per non contraddirmi dicendo quanto schifo provo allo spettacolo degli italiani che si scandalizzano.

Ci sono delle mattine in cui arrivo molto presto al lavoro e, dopo aver preso il caffè, mi fermo una decina di minuti al bar a guardare il telegiornale.

La notizia del giorno [che tutti conoscevano anche se non nei particolari], quella dell’allegra e multicolore associazione di galantuomini che si spartivano appalti, municipalizzate e solidarietà [solidarietà compagni] era commentata da quattro [scandalizzatissimi] dipendenti dell’AMA.

Fine turno?

Inizio?

Non saprei, ma la presenza dei due furgoncini parcheggiati fuori mi fa pensare in.

Ecco, in questo credo si riassuma la moralità della popolazione che lamenta la disonestà dei piani alti.

Di cosa sia l’AMA e di come sia stata sulle prime pagine dei giornali per le modalità di assunzione è superfluo parlare.

undici

E mi racconta di questo, non ricordo il nome, che diceva loro:

lo sapete perché ve sarvate?

Perchè l’artri so’ peggio de voi.

No, no, non delle elezioni, parlava di lavoro.

pizza e mandolino

Non so se lo facciano pure gli altri, ma ‘sta cosa che l’italiana inviata nello spazio venga fatta parlare con la mamma la trovo avvilente. Il quadro sarà completo se al ritorno le chiederanno se le è mancata la pasta.

spesso gli italiani sono peggio

Papa Ciccio prova a passare per scemo usando gli stessi argomenti di Vendola: sostiene che la fame sia una conseguenza del mercato e dell’aver ridotto il cibo in merce. Ma queste sono tesi da scemo e Ciccio scemo non è, su Vendola non giurerei.

A proposito: pare che il partito del Vovvei si attesterebbe, in caso di elezioni, al quattroedduepercento; ecco, ‘sto quattroedduepercento di italiani mi preoccupa più del quattropercento [dati della questura] di stranieri presenti in Italia.

manco il mare è lo stesso

“io so attore de

strazione popolare

io c’ho la rabbia vera”

Ci sono cose che non avete scritto sulle periferie, che non ho letto.

La disgrazia grossa della periferia è vivere con genitori di periferia che ti fanno crescere in strade:

‘ndo i ricchioni se chiamano ricchioni e i ciechi orbi, così come i negri… negri

-quarcuno c’è sempre stato, voi l’avete visti recentemente in televisione, ma da noi so’ anni-

se chiamano negri senza che nessuno se n’abbia a male: froci, negri e orbi.

Razzista, fascista, sessista so’ etichette che spaventano voi così attenti all’immagine sociale.

Noi semo gentaccia, se compramo la macchina perché ce serve, no’ perchè ce piace.

Urrah-ankarah

Mi sono accorto di loro che già occupavano lo spiazzo antistante il convento.
Il più alto dei quattro ha lentamente passato in rassegna i due lati sui quali eravamo assiepati, ha cominciato ad alzare alternativamente le braccia scandendo
urrah-ankarah, urrah-ankarah, urrah-ankarah.
Mentre seguivamo il canto ha piegato le ginocchia e le gambe hanno seguito il movimento delle braccia.