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Topgonzo's Blog

Prima premessa: non credo all’altruismo di massa. Per esempio, quando vedo una ex sessantottina con le ragnatele sulla vulva, che concepisce i rapporti con gli avversari politici come odio puro, offrire un obolo a una zingara con un sorriso a tutta dentiera, penso che si tratti non di solidarietà, ma di una continuazione dell’odio politico sotto altre forme.

Per analogia, quando vedo giornalisti e sedicenti esperti, espressione di un’eterna Italia sudaticcia e imbrogliona, stracciarsi le vesti perché gli inglesi hanno votato contro il proprio interesse, e nell’interesse quindi dei paesi dell’Europa continentale: quando li vedo, penso a  motivazioni diverse , dettate dai loro padroni.

E  qui occorre andare alla seconda premessa: il mondo gira, e gli scenari cambiano. Ci siamo abituati a considerare i marxisti come sopravvissuti degni di compatimento, in questo aiutati dall’osservazione di stuoli di giovani buffoncelli muniti di bomboletta spray. Tuttavia, non è detto che abbiano sempre…

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i topi e la nave che affonda

La reazione, ai risultati elettorali, di giornalai che fino a ieri l’altro peroravano altra causa mi provoca imbarazzo, perché in passato, i vincitori di oggi, li ho votati e vivo la cosa come una macchia nel mio curriculum.

Oh, non che sia la cosa peggiore che ho fatto, ma la causa fu proprio lo schifo che mi fanno quelli che oggi salutano le sindache da quei giornalacci dai quali ululavano starnazzavano al pericolo populista.

Ora, invece, pare che io fossi un lungimirante avanguardista della Terza Repubblica, ma la macchia di cui sopra è per me già limite sufficiente e non mi permette di stare dalla stessa parte di Concita, Michele e la Spinelli:

non sono quelli sulla lingua i peli che meglio tollero negli umani.

Il reato è derubricato a fatto fra ricchioni

L’attentatore era ricchione represso, come ogni omofobo.

Ogni razzista è un negro represso.

Ogni nazista è un ebreo represso.

Ogni uomo che uccide una donna è una femmina repressa.

Ogni turco è un armeno represso, ma anche un po’ curdo.

Ogni spagnolo è un indio represso.

Il Papa era un Giordano Bruno represso.

Le donne di Colonia sono dei maschi repressi, un po’ meno di quelle di Raqqa,  ma lo sono.

Torquemada era un… no, Torquemada era una merda, e non solo lui.

 

 

 

guardatevela ‘na puntata

Si rimproverava, tra l’altro, alla serie televisiva Gomorra di presentare una realtà in cui lo Stato e i suoi servitori sono assenti.

Questo non è vero

gran parte della scena è dedicata ai protagonisti e in questa serie sono i criminali, ma ci sono agenti e arresti

documentarsi non va di moda:

pontificare su tutto senza sapere un cazzo è la regola.

Nella quinta puntata della prima stagione, la moglie del boss agli arresti si reca a Milano dalla persona che investe i proventi dell’attività criminale. I giudici hanno chiesto una rogatoria internazionale e le viene consigliato, visto il momento particolare, di tenere il denaro liquido, perché:

Io i soldi li sposto li faccio scomparire e in due giorni gli faccio fare il giro del mondo, lo sa quanto gli ci vuole allo Stato per inseguirli? Dieci anni. [più o meno Gennari’]

Si parla pure di efficienza dello Stato a quanto pare.