venerdì

la mia infanzia è stata così spiacevole
che assolutamente non ricordo niente
più o meno fino all’età di trentuno anni

Lou Reed

Sono uscito per prendere un caffè, perché ho perso il treno, e erano sotto al portico della stazione. Lui a terra con il culo sui talloni e le ginocchia divaricate ad accogliere l’abbraccio. Mentre il piccolo lo stringe al collo il papà prende la testolina tra le mani e la copre di baci, poi, approfittando del fatto che si è ficcato con il viso nell’incavo tra il collo e la spalla, apre, non visto, la valigia a terra al suo fianco e ne estrae una maschera, la indossa, si stacca  –AAAH SONO UN MOSTRO!– provocando le urla tra il divertito e lo spaventato del figlio. Lei in piedi, vestita per l’occasione, con il mazzo di crisantemi gialli appena ricevuti che li guarda divertita e aspetta in fila per i baci.

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via, sciò

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