a proposito di discrezionalità

somiglia il mio vedere
all’occhio dei cavalli

Fare il Giusto, non il necessario

a Genova un uomo ruba una confezione di wurstel e viene condannato e qui ci sarebbe materiale per indignazzIONE CAZZI E STRIlli!!!!!1!! MaleDETta KA$ta che se aRRUBBANO LORO vaBBENE!!!?????!

Questa volta no, questa volta il peloso pietismo bergogliano la GGIUSTIZZIA!!!! ha il nome del sostituto procuratore Antonio Lucisano che chiede alla Cassazione di assolvere il reo:
«La giustizia deve fare cose giuste. Punto. E il magistrato è un uomo dello Stato, pagato e qualificato per stabilire se un furto è commesso da una persona che ha disperatamente bisogno, se è solo una sciocchezza o, appunto, un furto in tutto e per tutto. A me invece pareva che il verdetto su quest’uomo fosse stato un po’, come dire…».

Beh? Come cazzo è che dmitri non si commuove?
È una verammerda!!!

Dmitri non si commuove perché è cieco da distorsione nell’immediato fronte, come Tancredi,
e vede che sarebbe meglio un atteggiamento… come dire? Un po’ più italiano, almeno quando serve, e quel poro Cristo era il caso di non farcelo arrivare al processo, non come Aldovrandi eh! Non in quel senso.
Perché il signor Lucisano non ha sancito -solo- che la fame, come buon senso vuole, sia una attenuante, ma pure che io –privato– debba sopperire –anche con la mia proprietà– alle mancanze dello Stato*.
È immorale che in una società ricca qualcuno non abbia di che nutrirsi? Il signor Lucisano, uomo dello Stato, di uno dei tre poteri, lo faccia presente ai suoi colleghi che si occupano del legislativo e dell’esecutivo
Vorrei essere io a decidere -in mancanza di una legge- a chi dare il culo nutrire: li paghi lei i salsicciotti signor Antonio, grazie.

*non c’entra un cazzo:
-forse-
nel territorio del Comune di Roma gli abbonamenti ai mezzi di trasporto sono stati sostituiti da tessere con banda magnetica. Tutto molto bello e moderno, invece della tessera di carta, da sostituire mensilmente, una da ricaricare in tutte le stazioni e punti lottomatica.

Solo che…

al personale preposto al controllo non sono stati dati gli apparecchi per strisciare la tessera. Per fortuna di signori Lucisano ne abbiamo più o meno un tremilioniemmezzo in Italia, così la soluzione è bella e servita: gli abbonati ricaricheranno la tessera e mostreranno al controllore lo scontrino che avranno cura di non smarrire.

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2 thoughts on “a proposito di discrezionalità

  1. Forse, almeno sull’autobus, stiamo risolvendo : sull’obliteratrice hanno messo un lettore per verificare la validità della tessera. Quando però non funziona ci chiedono comunque la ricevuta della ricarica.
    Riguardo ai wurstel mi astengo dal commentare (altrimenti dovrei scrivere che trovo ridicolo si arrivi davanti ad un giudice per un furtarello del genere per poi essere anche presi per il culo dalla sentenza).

  2. al midime è successo davvero quello della ricarica, illo tempore; con in più il dettaglio raffinato: lo scontrino svanisce, dopo qualche mese nel portafogli.

    equitalia ancora lo insegue.

    (quanto alle salsiccette: quelle che non arrivano in cassazione vengono spalmate nei costi da amministratori ragionevoli; e siccome i costi devono comunque essere superati dai ricavi le pagherai tu in ogni caso*. e senza nemmeno la ricreazione di leggerti sul giornale

    * in ogni caso nel senso che anche l’avvocato viene spalmato nei costi coperti dai ricavi, eh…)

via, sciò

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