A proposito dell’ATAC

Qualcuno pare aver poca familiarità con il reale e non è il credente che pretenderebbe che tu gli dimostrassi che Dio non esiste… Forse
Nel dubbio, io, amati compagni,
privatizzerei pure le due Camere del Parlamento.

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tutto centro fino al km tredici, in ogni direzione

Già qualche anno fa il conte Fulvio Abbate -nel suo blog- lamentava d’aver visto un eskimo a quattrocento euro -mi pare a Bologna, ma potrei sbagliare-

feci presente che era vergognoso che sembrare povero costasse certe cifre.

Da tempo i quartieri popolari -prima Trastevere, poi Testaccio, San Lorenzo, Il Pigneto… – sono diventati cari al punto che i proletari si sono dovuti dissanguare per sfanculare i pezzenti che li abitavano.

Pezzenti che sono andati a ingrassare le invivibili periferie, pittoresche solo nelle narrazioni dei tipi che abitano, appunto, i quartieri popolari di cui sopra. Ma la proletarizzazione pare inseguire -al momento lungo Casilina e Prenestina– i pezzenti che, ahimé, non possono permettersela;

la metro ha ormai raggiunto -rendendola appetibile- Piazza dei Mirti. 

Se non si pone un freno a questa deriva, per trovare un povero di quelli tradizionali -e un po’ di libanese giallo*- toccherà arrivare a Vermicino.

*scherzo, so’ quarant’anni che non c’è più, il libanese giallo

una piacevole scoperta*

Qualche riga è necessaria, perché non pensiate che io sia chissà che razza** di depravato.
Sono arrivato a questo video perché correlato -misteri dell’algoritmo- a uno segnalato nei commenti in un blog a contenuti religiosi .

non sono la bestia miscredente che pensa il mio parroco

e la mia vicina

Commenti, a onor del vero, che non raggiungono l’idiozia di quelli che si trovano su YouTube dove pare che non possa farlo (commentare) chi non è irrimediabilmente deficiente
vertici che manco su Facebook.

*e un volgare doppio senso

**non di quella, comunque

 

venerdì

la mia infanzia è stata così spiacevole
che assolutamente non ricordo niente
più o meno fino all’età di trentuno anni

Lou Reed

Sono uscito per prendere un caffè, perché ho perso il treno, e erano sotto al portico della stazione. Lui a terra con il culo sui talloni e le ginocchia divaricate ad accogliere l’abbraccio. Mentre il piccolo lo stringe al collo il papà prende la testolina tra le mani e la copre di baci, poi, approfittando del fatto che si è ficcato con il viso nell’incavo tra il collo e la spalla, apre, non visto, la valigia a terra al suo fianco e ne estrae una maschera, la indossa, si stacca  –AAAH SONO UN MOSTRO!– provocando le urla tra il divertito e lo spaventato del figlio. Lei in piedi, vestita per l’occasione, con il mazzo di crisantemi gialli appena ricevuti che li guarda divertita e aspetta in fila per i baci.

moriremo tutti per colpa dei sodomiti

Intanto quanto detto in precedenza si è rivelato vero: dei diritti degli omosessuali non fregava un cazzo a nessuno.

Viene aprovata una legge che sarà la fine del mondo come lo abbiamo conosciuto -per qualcuno-, oltraggiosa, perché non contempla l’obbligo alla fedeltà -per altri- e le reazioni sono timide, quando non assenti.

Oh, non vi biasimo mica per questo, pure io tra magnà beve e nun fa ‘n cazzo certi giorni nun c’ho ‘n momento libbero-ma come lo trovo mi impegno per mostrarmi aperto e intelligente-.

Tutta la storia sull’ira divina mi spaventa poco, perché detto con una citazione che mi piace assai

Dio ha validi motivi per non occuparsi di noi:

non esiste.

Mi inquieta più la protesta per la vittoria del ministroalfano, 

una precisazione: alfano è il ministro, a giudizio del sottoscritto, che meglio rappresenta la maggioranza del Paese: inutile

mi spaventa l’ansia normativa, il voler regolamentare ogni aspetto della vita, anche affettiva, la burocratizzazione delle relazioni umane, il voler eliminare l’imprevisto:

il vivere da malati per morire sani.

metterei il collegamento, ma non ricordo dove l’ho letta

please, please…

e pure il Papa pare stia da Dio*

 

A Malagò manca un miliardo e otto, più o meno.
Dice che Renzi gli ha assicurato l’accantonamento di centoquaranta milioni all’anno dal duemilaediciassette fino alle olimpiadi del duemilaequattordici.
Renzi… duemilaequattordici,
con buona pace di Malvino, dico io.

*chiedo scusa

a proposito di discrezionalità

somiglia il mio vedere
all’occhio dei cavalli

Fare il Giusto, non il necessario

a Genova un uomo ruba una confezione di wurstel e viene condannato e qui ci sarebbe materiale per indignazzIONE CAZZI E STRIlli!!!!!1!! MaleDETta KA$ta che se aRRUBBANO LORO vaBBENE!!!?????!

Questa volta no, questa volta il peloso pietismo bergogliano la GGIUSTIZZIA!!!! ha il nome del sostituto procuratore Antonio Lucisano che chiede alla Cassazione di assolvere il reo:
«La giustizia deve fare cose giuste. Punto. E il magistrato è un uomo dello Stato, pagato e qualificato per stabilire se un furto è commesso da una persona che ha disperatamente bisogno, se è solo una sciocchezza o, appunto, un furto in tutto e per tutto. A me invece pareva che il verdetto su quest’uomo fosse stato un po’, come dire…».

Beh? Come cazzo è che dmitri non si commuove?
È una verammerda!!!

Dmitri non si commuove perché è cieco da distorsione nell’immediato fronte, come Tancredi,
e vede che sarebbe meglio un atteggiamento… come dire? Un po’ più italiano, almeno quando serve, e quel poro Cristo era il caso di non farcelo arrivare al processo, non come Aldovrandi eh! Non in quel senso.
Perché il signor Lucisano non ha sancito -solo- che la fame, come buon senso vuole, sia una attenuante, ma pure che io –privato– debba sopperire –anche con la mia proprietà– alle mancanze dello Stato*.
È immorale che in una società ricca qualcuno non abbia di che nutrirsi? Il signor Lucisano, uomo dello Stato, di uno dei tre poteri, lo faccia presente ai suoi colleghi che si occupano del legislativo e dell’esecutivo
Vorrei essere io a decidere -in mancanza di una legge- a chi dare il culo nutrire: li paghi lei i salsicciotti signor Antonio, grazie.

*non c’entra un cazzo:
-forse-
nel territorio del Comune di Roma gli abbonamenti ai mezzi di trasporto sono stati sostituiti da tessere con banda magnetica. Tutto molto bello e moderno, invece della tessera di carta, da sostituire mensilmente, una da ricaricare in tutte le stazioni e punti lottomatica.

Solo che…

al personale preposto al controllo non sono stati dati gli apparecchi per strisciare la tessera. Per fortuna di signori Lucisano ne abbiamo più o meno un tremilioniemmezzo in Italia, così la soluzione è bella e servita: gli abbonati ricaricheranno la tessera e mostreranno al controllore lo scontrino che avranno cura di non smarrire.