cabina di prova

 

Il non-giornalismo che campa di rendita
Il conduttore si aspetta che l’ospite esegua la parte, attenendosi strettamente al copione che l’appartenenza a quel partito o quella categoria presuppone: slogan al più. Lo schema prevede anche – e questa va riconosciuta come peculiarità del sorridente Giova – che l’ospite non si addentri in un ragionamento complessivo né che venga guidato ad affrontare i fatti giornalisticamente acclarati, né a confrontarsi con i dati redazionalmente verificati: un pour parler noioso, stanco, ombelicale, inutile.

Karashò: la prima indagine di Don Michele Russo
Una piccola cartolina da Napoli: una strada che conduce al porto, scendendo verso il mare. Chi è la figura che si allontana? Sa qualcosa dei misteriosi, drammatici fatti accaduti in Vico della Pace, al civico quindici, nella notte tra il tredici ed il quattordici gennaio dell’anno di grazia 1861?

Il bello della lettura, facebook, il tempo che passa e altro
A cinquant’anni la foto della patente, che è una delle peggiori disgrazie dell’umanità considerando che la fai a diciott’anni e poi te la porti dietro fino a quando non te la rubano o la perdi, è un bel salto triplo carpiato con avvitamento in quel buco nero che è la nostra vita così distante che sembra quella di un altro.

La cura iraniana all’omosessualità
Appena concluse le elezioni in Iran, la stampa occidentale ha urlato alla vittoria dei ‘moderati’. In Italia si discute molto di diritti civili e coppie omosessuali. Ma cosa accade nell’Iran dei ‘moderati’?

La chiusura del volto
La chiusura del volto è, per me, intollerabile, avvilente, ottenebrante. Un viaggio nella tenebra. Non penso, per contro, che alcun decreto legislativo possa contrastare alla radice tale costume aberrante. Piuttosto, credo, sarebbe più efficace riuscire a indovinare un atteggiamento nei confronti di tali persone che possa farle sentire a disagio, e non credo che la miglior cosa sia mostrare imbarazzo o deferenza soprattutto nei confronti di quelle facce d’uomo che ostentano fierezza (parimenti al puzzo di sudore), nel mostrare il proprio vessillo mortifero.

Dedicato a Giulia
Zaccaria era un uomo molto forte, un partigiano. Fu preso per una spiata in via Andrea Doria il 16 marzo del 1944.

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6 thoughts on “cabina di prova

via, sciò

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