arancione posticcio

La libreria antiquaria El Globo aveva l’odore di un galeone di carta e di inchiostro defunto. I volumi si allineavano nei suoi scaffali come naufraghi messi ad asciugare, e tutto sembrava emanare l’umidità delle lettere ammuffite.

Arruza, il libraio, si aggirava in questa atmosfera da cambusa con un pastrano di lana, maltrattando il suo astigmatismo con la lettura dei dorsi, a cui avvicinava il suo naso adunco come se volesse verificare lo stato di decomposizione dei volumi.

In via del tutto eccezionale 

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2 Replies to “arancione posticcio”

via, sciò

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