Noi che non abbiamo gli strumenti culturali

E poi ci sono quelli, antropologicamente superiori, che votano per gente che fa ‘sta roba qui e ti fanno rimpiangere il peggior Berlusconi.

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21 thoughts on “Noi che non abbiamo gli strumenti culturali

    1. E come per la televisione non pensare di farla franca: se hai l’elettricità è plausibile che tu abbia una TV, così come se hai dei piedi non puoi negare che potresti usarli per pedalare.

  1. Il “qui” non me lo lascia cliccare perché mi dice che è pericolosissimo. Comunque quando io ero bambina il bollo sulla bicicletta c’era, si teneva sul manubrio fermato da un aggeggio di gomma. Magari se ne ricorda anche Erasmo, che adesso non sappiamo più se sia miliardario o un poveraccio con le pezze al sedere, ma almeno possiamo contare sul fatto che l’età per ricordarsi le biciclette col bollo ce l’ha.

          1. Sperando che lo scalcinato fiancheggiatore non faccia qualche colpo di testa per vendicarsi della paga troppo modesta (certo che guadagnarsi da vivere facendo il gigolo a novanta quattro anni non è mica da tutti però).

        1. Mio padre aveva una bici normale. Il motore in effetti c’era ma lo aveva messo e collegato lui e non credo che fosse registrato da nessuna parte. E comunque io le bici normali col bollo le ho sempre viste, costava 10 lire.

          1. Non lo so. Effettivamente, sulle vecchie bici a volte c’è un anello di gomma senza funzione apparente.

  2. Targare le bici è una idea buffa, in effetti; d’altronde, un secolo e mezzo fa il prode Lombroso (quello dei bozzi) scrisse addirittura un trattatello intitolato “Il ciclismo nel delitto”; per lui, tutto propendeva verso il delitto. E forse anche per i nostri legislatori. Detto questo, rimpiangere un mafioso mi pare del tutto impossibile da condividere, su.

    1. È una esagerazione ovviamente, ma, precisato questo, confesso di non trovarlo il peggiore dei rimpianti: tra chi rimpiange il ventennio e quelli diperati che non siano arrivati i sovietici al posto degli americani, Berlusconi è un rimpianto innocuo.

        1. Mi attengo alle informazioni in mio possesso: non ricordo che sia stato condannato per mafia e, nonostante non abbia grande stima per la magistratura italiana, fino alla condanna si è tutti innocenti, anche i prescritti.
          Aggiungo perché mi rendo conto d’essere poco chiaro: con l’inciso intendevo dire che riconosco, comunque, un verdetto.
          P.S. spero di non aver confuso ulteriormente.

          1. Sì, è ovvio che il mio puntiglio sullo stato di diritto si scontri con il fatto che ci sono dei colpevoli non condannati (di destra perché la magistratura è di destra come ampiamente dimostrato dalle candidature) e, aggiungo io, degli innocenti condannati (di sinistra perché lo stato è fascista). Come possiamo fare fino a che il tribunale del popolo non sarà insediato?

          2. Satira. Non serve a un cacchio, ma ci fa sentire furbi. Il sentirsi furbi è talmente sciarmante che anestetizza, così lo si sente meno; è vero che così si sembra anche stupidi, ma è lo scotto da pagare per sentirsi furbi.

via, sciò

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