Già mi mancate (replica)

022

Ho sognato il sogno della vita,
quello che si fa ad occhi aperti.
Ognuno il suo.
Io sogno che voi non ci siate più,
tutti morti.
Tutti insieme di non so cosa.
Non c’è sangue,
ve ne state lì.
In terra nelle posizioni strampalate dei morti in terra,
forse gasati.
Mi preoccupa la puzza.
Passeggio col problema della decomposizione, la vostra.
Continuate a essere un fastidio,
solo fisico.

Stavo lì,
solo, senza puzza.
Dove siete?
Dove sono i vostri corpi?
Scomparsi nel nulla.
Tutti, perdio,
manco un cazzo di benzinaio,
fruttivendolo,
fornaio,
agricoltore,
elettricista o come si chiama chi produce elettricità,
medico,
medico dentista.

Sono più lucido ad occhi chiusi.

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20 Replies to “Già mi mancate (replica)”

          1. E’ una cosa che ha detto lui, quindi io mi fido di lui e tu ti fidi di me che mi fido di lui (per via della proprietà transitiva dei vasi comunicanti a corrente alternata).

          2. E soprattutto mi fido dei vasi comunicanti perché la comunicazione è alla base della comprensione senza la quale non può esserci fiducia.

via, sciò

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