liberismo percepito

Vi racconto una storia di quelle che, pur se inventate, devono avere la premessa: le persone e i fatti raccontati… e qualunque… è casualeQuesto perché gli avvenimenti narrati, anche se non riferiti a reali accadimenti, risultano plausibili quando non casualmente accaduti.

Ma veniamo ai fatti: si va ingrandendo una fascia di individui* che, per motivi che non è rilevante conoscere, necessitano di assistenza da parte della collettività. Il Ministro demanda a un ente che nomina un comitato che si occupa di nominare un consiglio di amministrazione i cui componenti hanno diritto di assumere un tot di persone di fiducia. Tutti con retribuzione che non superi i duecentocinquanta/trecentomila euro annui (l’economicità prima di tutto) e con una clausola rescissoria che manco Cristiano Ronaldo.

Una sede, niente di eccessivo: uno stabile in centro affittato da persona conosciuta, convenzione con parcheggio nelle vicinanze e con bar tavola calda, qualche auto (solo per i dirigenti, non fate i qualunquisti) e, mentre qualche persona di fiducia seduta alla scrivania condivide sul web articoli contro il turboliberismo che devasta il paese impoverendo i lavoratori, ci si rende conto che i fondi stanziati non sono sufficienti.**

Manco a dirlo si nomina immediatamente un comitato per la gestione della pecunia che stabilirà che non è possibile accontentare le richieste degli individui del punto uno.

Ovviamente l’ente e tutti gli assunti restano al loro posto perché: le clausole rescissorie, per i caporione, e il sindacato, per le persone di fiducia, renderanno impossibile fare altrimenti.

*lo schema funziona in tutti i casi in cui si rende necessario l’intervento dello Stato, sostituire fascia di individui…  con si rende necessario costruire ponte, strada, ospedale, scuola…

**Tra il punto due e il tre è possibile inserire una fase nella quale attraverso delle accise*** si cercherà di reperire i fondi necessari.

***che, come un diamante, saranno per sempre.